Counseling

Il counseling come strumento di aiuto

Il counseling è una professione relativamente giovane in Italia, mentre è presente da molti decenni nei paesi anglosassoni.

Il counselor è un professionista della relazione di aiuto che, attraverso una formazione specifica almeno triennale (generalmente pari a circa 900 ore complessive tra teoria, pratica e crescita personale), accompagna la persona in un percorso di maggiore consapevolezza, valorizzazione delle proprie risorse e gestione delle difficoltà relazionali ed esistenziali.

Il counseling si fonda principalmente su un approccio orientato alla salutogenesi e al potenziamento delle risorse personali, piuttosto che sulla psicopatologia. L’attenzione è quindi rivolta alle capacità, alle potenzialità e agli strumenti della persona, affinché possa affrontare con maggiore chiarezza ed efficacia momenti di difficoltà o cambiamento.

Le aree di intervento possono riguardare:

  • Potenziamento delle abilità e delle capacità personali
  • Gestione del conflitto e della confusione
  • Autostima e rapporto con sé stessi
  • Difficoltà legate a momenti critici della vita, come separazioni, cambiamenti lavorativi o personali
  • Difficoltà relazionali in ambito familiare, affettivo, lavorativo e sociale
  • Crisi e difficoltà di coppia
  • Orientamento e consapevolezza rispetto alla propria identità personale e relazionale.

Il counselor instaura con il cliente (e non con il “paziente”) una relazione basata su ascolto, fiducia ed empatia, accompagnandolo nell’esplorazione delle proprie difficoltà e nella ricerca delle risorse più adatte ad affrontarle.

Il counselor non fornisce soluzioni preconfezionate, non effettua diagnosi e non svolge attività psicologica o psicoterapeutica. Il suo ruolo è quello di facilitare un processo di chiarificazione, consapevolezza e empowerment personale.

Il counseling non è psicoterapia

Il counseling non va confuso con la psicoterapia, poiché si differenzia per obiettivi, modalità operative e ambiti di intervento.

Il counseling si rivolge a persone che attraversano difficoltà temporanee o momenti di crisi non riconducibili a patologie psicologiche o psichiatriche. Può essere utile, ad esempio, nei momenti di cambiamento, nelle difficoltà relazionali, nei conflitti personali o nelle situazioni che generano  disorientamento o difficoltà esistenziali.

Quando emergono problematiche di natura psicopatologica, il counselor invia il cliente verso figure professionali sanitarie competenti.

N.B.
Attività svolta ai sensi della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 (“Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi”).
Le prestazioni offerte non costituiscono attività sanitaria, psicologica o psicoterapeutica e non sostituiscono in alcun modo cure mediche o psicologiche.

La formazione e attività di Ermanno Marogna

Ha iniziato ad occuparsi di accoglienza ed ascolto a metà degli anni 90 in un circolo di Verona. Ha seguito un primo corso di formazione per operatori di telefono amico apprendendo i rudimenti del counseling rogersiano. Appassionatosi all’approccio rogersiano, ha seguito vari corsi e percorsi di formazione e di vita: 

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